Le grandi compagnie come Facebook, Apple e Google sviluppano i propri linguaggi di sviluppo, costringendo gli sviluppatori ad adottarli e (talvolta) migliorarli.
Esistono ormai centinaia di linguaggi di programmazione, e altri stanno arrivando. Alcuni sono progettati per essere utilizzati su un limitato tipo di applicazioni, la maggior parte non andrà mai oltre un piccolo gruppo di sviluppatori.

Anche le più grandi aziende tecnologiche stanno sviluppando nuovi linguaggi e questo continuerà fino a quando queste esisteranno. I primi sono stati il linguaggio C nato dagli AT&T Bell Labs e il successivo Java, ora il linguaggio principale per lo sviluppo di app Android, da poco surclassato dal nuovo Kotlin, un progetto piuttosto giovane, creato da JetBrains, sfrutta la Java Virtual Machine e dunque può essere utilizzato insieme a Java nello sviluppo di nuove applicazioni.

Quello che si differenzia oggi è l’intento delle compagnie di creare nuovi linguaggi per portare avanti specifici obiettivi di business, un processo che ha anche l’effetto di creare una base dedicata di sviluppatori che sono realmente legati ad una piattaforma proprietaria. Simile alla strategia utilizzata da Sun con Java, in cui la compagnia l’ha promosso come sfida a Microsoft e al suo dominio sui desktop PC. Le cose poi non sono andate come Sun aveva pianificato, tuttavia Java trovò consenso nei sistemi middleware enterprise prima che Google lo adotto per Android.

Non è che gli sviluppatori non siano in grado di imparare più linguaggi. Sia chiaro:
Molti già lo fanno. Come nella lingua parlata, la facilità nell’imparare le lingue può dipendere da quella che già si conosce. Imparare il cinese potrebbe essere più semplice per un giapponese rispetto ad un italiano. Lo stesso vale per i linguaggi di programmazione. Se già si conosce Java sarà più semplice imparare Ruby o Perl. Se si conosce il PHP invece sarà più semplice imparare Hack.
“Quando vengono inventati nuovi linguaggi le società proprietarie acquisiscono maggiore egemonia”, dice Verlaguet. “Può essere frustrante rimanere aggiornati, ma d’altro canto sarete contenti di poter usare un nuovo linguaggio che si adatta meglio alle vostre esigenze. Immaginate il contrario, un mondo dove i programmatori usano lo stesso linguaggio per tutto. Sarebbe un linguaggio che potrebbe fare tutto in maniera povera ma niente in maniera eccellente.”