E’ lampante come la digital transformation stia influenzando l’evoluzione dell’ industria audiovisiva di tutto il mondo.  I dati mostrano appunto come ci sia una trasformazione vera e propria dell’ industria dei contenuti: come un tempo il file sharing ha ucciso l’industria discografica, lo stesso avverrà con il video streaming per l’industria televisiva e cinematografica.
Bisogna però notare un fatto: l’italia è ancora il terzo paese al mondo per tempo perso davanti la TV tradizionale.

Tuttavia il mercato dei video online sta crescendo molto rapidamente. Va detto infatti che il potenziale di crescita del video streaming è molto più grande di quello della musica digitalePer i ricavi annuali di video streaming e download è attesa una crescita di 6 miliardi di dollari (tra il 2014 e il 2020) solo negli Stati Uniti, quasi quattro volte la crescita prevista dal mercato della musica digitale. In totale ci si aspetta che nel 2020 l’intero comparto video online negli USA valga qualcosa come 13 miliardi di dollari.

Un sondaggio condotto da Deloitte tra oltre 2000 consumatori  da una chiara idea di chi comporrà questo nuovo mercato negli anni a venire: mentre gli americani oltre i 50 anni ancora si basano sugli abbonamenti Pay TV tradizionali, i giovani americani (in particolare i Millennials) preferiscono di gran lunga i servizi di streaming online. Alla domanda su quale sia, fra i servizi che sottoscrivono, quello più importante per loro, il 72 per cento di quelli di età compresa tra 14-25 ha nominato un servizio di video streaming, mentre solo il 58 per cento ha citato un abbonamento TV a pagamento. E questo la dice lunga su dove andrà il mercato nei prossimi 5 anni, soprattutto su quella che sarò la futura utenza alto spendente.
In ogni caso ad oggi c’è un solo player che è riuscito a fare la voce grossa nel mercato dello streaming online. Ovviamente sto parlando di Netflix, la più grande Internet TV del mondo, con oltre 75 milioni di abbonati in più di 190 paesi, dove ogni giorno vengono viste più di 125 milioni di ore di programmi televisivi e film, tra cui serie originali, documentari e lungometraggi, il tutto attraverso il video streaming online in modalità on-demand. Gli abbonati infatti possono guardare tutto ciò che vogliono in qualsiasi momento, ovunque e su un’ampia gamma di dispositivi compatibili dotati di schermo e connessione a Internet. I programmi si possono guardare, mettere in pausa e riprendere a piacimento, senza interruzioni pubblicitarie e senza alcun impegno economico ulteriore, oltre all’abbonamento sottoscritto.

Il servizio fornisce automaticamente la migliore qualità di streaming in base alla larghezza di banda disponibile. Molti titoli, tra cui serie e film originali Netflix, sono disponibili in alta definizione con audio surround Dolby Digital Plus 5.1 e alcuni anche in Ultra HD 4K. Per scoprire i contenuti più interessanti per loro, gli abbonati possono contare su suggerimenti personalizzati generati con tecnologie avanzate e fino a cinque profili per altrettanti utenti diversi. Insomma, una vera rivoluzione.

Ad inizio 2016, dopo poco più di 5 anni dal lancio delle attività online, Netflix ha superato i 75 milioni di iscritti. Alla fine del Q3 gli iscritti al noto servizio di video streaming erano poco più di 69 milioni, mentre a fine 2015 erano circa 74 milioni (dal grafico si evince come solo nel 2015 ci sia stato un incremento di oltre 17 milioni di attivazioni); è chiaro come già questi dati certifichino l’Internet TV come modello di distribuzione prevalentemente per i contenuti audiovisivi già nell’immediato futuro. Netflix conta infatti di crescere di altri 6 milioni di utenti già solo nei primi tre mesi del 2016, considerando poi che Netflix è ormai praticamente in tutto il mondo (ad esclusione della Cina e di altri 3/4 Paesi).