Musica, Poesia e oltre 200 Download in meno di una settimana.  Chi è Culto? Lo abbiamo chiesto a lui.

Ciao Culto, dicci qualcosa su di te e su questo tuo progetto artistico e musicale. Chi è Culto,
perché proprio questo nome, come nasce e cos’ha che gli altri non hanno?

La parola deriva dal latino còlere con il significato di coltivare.
Cercare il significato e l’etimologia è sempre la prima cosa che faccio quando mi viene in mente
una parola che possa esprimere qualche concetto. E questo fatto della coltivazione e dell’attendere
con cura mi piacque molto subito. Si rispecchiò la mia realtà di attesa verso la scelta di un nome da
mettermi addosso e la cura dei dettagli che amorevolmente mi sono dedicato senza fretta con
passione e serenità. Quando mi sono rivolto a 3D per registrare i brani al Bunker Studio, infatti, la
mia cartella personale aveva il mio vero nome e nessun nome d’arte. Io stesso volevo scoprire la
mia identità artistica che ancora non era ben definita. E volevo farlo partendo dai contenuti e non da
un’immagine o da un trend.
Inoltre questo nome mi permette di essere accattivante ai limiti dell’arroganza e darmi un tono nella
scena rap odierna. Ma allo stesso tempo distinguermi inserendo una dimensione insaporita di
sacralità. Ciò nonostante non ambisco certamente ad ergermi a sacerdote della scena, bensì ad
elemento colto del genere che in maniera originale ed innovativa trasforma la sua poetica pura in
poesia rap e trap. Uno stile moderno alla portata di tutti. Che anela a dare il giusto peso e la giusta
gloria alla lingua italiana e alle sue infinite e bellissime sfumature raccontando la storia di tutti noi e
non solo la mia autocelebrazione.

Parlaci ora del tuo EP Poiesis. Cosa significa esattamente? Che storia c’è dietro? Come hai
reperito le basi musicali e come si è evoluta la produzione di questo lavoro dal primo brano
inciso fino alla scelta dell’artwork per la cover? Come si è impostato e sviluppato il tuo
rapporto con la nostra agenzia e con il nostro grafico?

Dopo un primo disco amatoriale composto tra il 2015 e il 2016 ho capito che il tempo per
cominciare a fare sul serio era maturo. Così ho sconvolto la mia identità e il mio approccio alla
produzione musicale. Ho cominciato a scrivere canzoni senza soluzione di continuità. Ho voluto
concentrarmi unicamente sulla stesura di nuovi testi. Ne ho scritti una trentina. Alcuni scartati, altri
rivisti molte volte e aggiustati. Altri ancora li sentivo buoni al primo colpo.
Così, travolto da un’irrefrenabile necessità d’espressione, migliorando il mio cantato grazie allo
studio all’Accademia di musica Nomos con il maestro Alessandro Forte, ho selezionato online le
basi musicali dei miei producer preferiti, ne ho acquistato le licenze per un uso commerciale e ho
iniziato ad incidere le mie tracce. Non so quante ore ho passato ad ascoltare quelli che noi rapper
chiamiamo “beat” per arrivare a dar vita ai miei brani, ma sono state davvero tantissime. Una
ricerca quotidiana delle vibrazioni giuste che si potevano adeguare al meglio a ciò che volevo dire.
Processo forse ancora più difficile della pura creazione cantautoriale. Che si avvale del vantaggio di
una composizione parallela e contemporanea di musica e testo. La compenetrazione dei due aspetti
risulta più complicata se la musica è già fatta. Un grande aiuto, in questa fase, mi è stato dato da 3D
in persona, che con sapienza, gentilezza e disponibilità ha saputo dare la giusta amalgama tra le
singole canzoni del nuovo EP Poiesis.
I brani di Poiesis erano pronti e, mentre lavoravamo in studio al secondo album che uscirà entro fine
2018, ero ancora in attesa della discesa su di me di un nome d’arte che finalmente arrivò e mi
convinse.
Iniziò l’era di Culto.
Ad un certo punto alcune delle canzoni che avevo registrato si avvicinarono tra di loro davanti ai
miei occhi e alla mia mente. La prevalenza di aspetti poetici e spesso romantici fece sì che non fu
difficile scegliere il nome dell’album: Poiesis. Una parola greca dal significato affascinante e da cui
deriva, appunto, il termine italiano “poesia”: fare dal nulla. Non ho avuto un attimo di titubanza.
Proprio dal nulla e all’improvviso viene fuori Culto e il suo disco Poiesis.
Un altro aspetto particolare che ho curato, a proposito, è la rilegatura di una piccola raccolta di
poesie inedite scritte da me nel tempo, selezionate tra le molte sparse nei miei quaderni, dal nome
“Poesie dal Nulla”, in vendita insieme al CD con booklet, una Bonus Track e loro download
digitale.

E qui, con la volontà di creare questo materiale, ho avuto bisogno di un team di esperti nel settore
grafico e digitale: Creativit.
Sono rimasto subito sorpreso quando ad una mia minima indicazione mi è stato disegnato davanti
agli occhi in pochi secondi uno schizzo della mia idea per l’artwork della copertina dell’EP. E’ stato
un successo dal primo momento. La disponibilità del personale e i costi mantenuti non inficiavano
assolutamente sulla qualità del servizio offerto. Così ho commissionato a Creativit, oltre
all’impaginazione e grafica del booklet e al design dell’interno del disco, anche la cura della
raccolta di poesie e qualche aiutino qua e là per le varie grafiche da utilizzare sui Social Network di
riferimento. Un lavoro efficace e pulito al prezzo giusto secondo le mie esigenze.
Il concept che volevo esprimere nella Cover Art, giocando con le risonanze dei significati di Culto,
era una minima e non invadente profanazione del sacro. Così ho pensato ad un cocktail servito
dentro il Santo Graal. Un’idea, anche questa, su cui non ho avuto il minimo ripensamento.
Finalmente avevo concluso la mia autoproduzione. E dopo più di un anno e mezzo dalla stesura del
primo brano potevo dire di avere in mano un prodotto finito. Il momento stesso di questa mia
realizzazione mi ha reso consapevole di essere appena all’inizio. Ora bisognava rendere il tutto
fruibile e commerciabile. E’ iniziato quindi il lavoro da manager e addetto stampa di me stesso.

A proposito di questo vorrei chiederti: come ti sei mosso e come stai sfruttando i canali
multimediali a disposizione degli artisti per lo streaming musicale e la vendita online?

Ho distribuito digitalmente l’album con i suoi brani sulle maggiori piattaforme di streaming audio
tra cui Spotify e SoundCloud. Mi sono iscritto e ho aperto le mia pagine sui Social di riferimento
quali Facebook e Instagram. Mi sono verificato e iscritto come artista su Shazam per la ricerca delle
canzoni e su Musixmatch e Genius per dare la possibilità di scoprire i testi e i retroscena di ogni
brano. Infine, sempre con l’aiuto di Creativit e del suo Staff, ho aperto il mio sito e il mio store
personale su Big Cartel dove, oltre alla copia fisica, la Bonus Track e la raccolta di poesie,
propongo al pubblico anche la realizzazione di una poesia personalizzata, la partecipazione ad una
sessione di registrazione della durata di due ore presso il Bunker Studio con 3D e un Djset curato da
me per un evento o festa privata a Roma.

Per chiudere, ce lo sveli il tuo ingrediente segreto?

E’ un percorso difficile ed impegnativo. La credenziale più importante è sicuramente una vocazione
naturale e spontanea. Una spinta implacabile che viene da dentro. Con amore, costanza, dedizione e
senza troppa bramosia, possiamo fare tutto. E in questo tutto di potenzialità ci sono anche le cose
che più ci piacciono e ci fanno stare bene. Non è facile e non sarà mai tutto rose e fiori, ma le
difficoltà e le sfide che si frappongono fra noi e le nostre aspirazioni, i nostri desideri, non sono
bastoni fra le ruote ma le ruote stesse. Senza di loro non tireremmo mai fuori le abilità di cui
necessitiamo per raggiungere i nostri traguardi. Questo, in ultima analisi, è il messaggio d’amore
incondizionato che vorrei trasmettere a tutto il mio pubblico, a tutta la mia gente. Che tante volte, a
partire dalle mura casalinghe, vedo triste ed insoddisfatta di se stessa.

 

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